“Sono una creatura” – Ungaretti

Poesia presente nel Porto sepolto, “Sono una creatura” rievoca l’atmosfera della guerra attraverso parole “aspre” e allitterazioni, climax e assenza di punteggiatura a cui appigliarsi, epanalessi (v.1 e 9) e anafore (v.3-7).

Come questa pietra
del S. Michele
così fredda
così dura
così prosciugata
così refrattaria
così totalmente
disanimata

Come questa pietra
è il mio pianto
che non si vede

La morte
si sconta
vivendo